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Il 4 novembre 2022 è stata promulgata la L.R. n. 25 “La Grande Guerra infinita”. La legge nasce dalla presa di coscienza da parte della Regione Veneto dell’importanza di mantenere viva la memoria e il patrimonio materiale e immateriale relativo alla Grande Guerra. 

La legge nasce dalla presa di coscienza da parte della Regione Veneto dell’importanza di mantenere viva la memoria e il patrimonio materiale e immateriale relativo alla Grande Guerra. 

A ben guardare, infatti, il Primo Conflitto Mondiale ha dato origine a una serie di sconvolgimenti da cui sono emerse parte delle cause del Secondo Conflitto Mondiale nonché dei fenomeni sociali, geopolitici ed economici che hanno forgiato la società postmoderna in cui siamo ancora immersi.

Un evento tanto dirompente merita pertanto di essere raccontato adeguatamente al fine di poter contribuire allo sviluppo di una coscienza civica collettiva e al rafforzamento di un’etica della risoluzione dei conflitti in cui lo strumento bellico non sia contemplato quale mezzo di risoluzione degli stessi.

Al fine di perseguire un così complesso obiettivo, la Giunta Regionale ha individuato nel MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra il soggetto più idoneo alla creazione di una rete di soggetti pubblici e privati – in particolare Università, Istituti Storici e Musei – interessati alla ricerca e alla salvaguardia della memoria del primo conflitto mondiale da realizzarsi nel corso del triennio 2023-2025.

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Si tratta di una rete complessa che vede come primo capofila il MeVe quale coordinatore di una rete di musei capisaldi e strutturati del territorio veneto. Costituita con il fine di costruire poli di conservazione, valorizzazione ed educazione al patrimonio storico, attraverso azioni di catalogazione digitale, formazione degli operatori, coordinamento con la ricerca, progettazione di mostre temporanee itineranti (sia tematiche che di scambio materiali), promozione del patrimonio diffuso nel territorio, sviluppo di linee guida per l’attività educativa rivolta alle scuole.

I Musei caposaldo che si occupano del coordinamento della rete minore dei musei territoriali:

– MeVe Memoriale Veneto Grande Guerra, Treviso

– Museo della Grande Guerra Tre Sassi, Belluno

Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, Treviso

Museo della Bonifica di San Donà di Piave, Venezia

Museo Hemingway di Bassano del Grappa, Vicenza

Museo storico della 3° armata di Padova, Padova

Museo del Risorgimento di Padova, Padova

2025

  • La mostra temporanea “Comunicare in guerra. Segnali, codici, propaganda”, un percorso espositivo che permette al pubblico di conoscere la complessità del sistema di comunicazione durante i conflitti, costituendo allo stesso tempo il punto di partenza per l’esplorazione del patrimonio e dei temi presentati negli altri musei.
  • Rassegna condivisa di incontri e conferenze, durante i primi mesi del 2025 nell’ambito della mostra diffusa “Spirito e Corpo” è stata organizzata una rassegna di conferenze dedicate ai temi della mostra che hanno circuitato nei musei: MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra, Museo della 3° Armata di Padova, MUB Museo della Bonifica di San Donà di Piave.
    La Guerra in pentola. Relatore Danilo Gasparin
    i, Professore di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione – Università degli Studi di Padova. Tra ricettari di guerra e strategie di sopravvivenza, Danilo Gasparini racconta l’eterna lotta contro la fame che accompagna ogni guerra, accompagnandoci tra le sezioni della mostra “Spirito e Corpo. Fede e Alimentazione in guerra”.
    Ad arricchire il percorso momenti di approfondimento e letture che permetteranno di toccare con

    mano documenti e testimonianze d’epoca.

    Salute di ferro. medicina e cura in tempo di guerra. Relatore Ernesto Damiani, Professore di Fisiopatologia generale – Università degli Studi di Padova. Dall’approvvigionamento degli eserciti alla malnutrizione delle popolazioni, dalla conservazione del cibo e dell’acqua ai rischi della contaminazione, dalle epidemie alle vaccinazioni di massa: un percorso, attraverso le fonti, nell’evoluzione di cure e rimedi nelle guerre della storia.
  • Mostra d’arte “Grande Guerra, volti momenti relitti” dell’artista Paolo dal Giudice, le immagini  tratte da fonti storiche, sono trasfigurate attraverso una pittura che confonde i contorni e le identità, i soggetti e i luoghi, in un intreccio di materia e gesto da cui affiorano le figure dei protagonisti della guerra.  La mostra ha voluto essere un omaggio al viaggio artistico di Paolo Del Giudice, recentemente
    scomparso, e alla sua capacità di guardare al mondo attraverso la lente del colore e delle forme
  • Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale nel progetto “la Grande Guerra Infinita” attraverso il linguaggio del cinema e del teatro:
    – Il teatro è uno strumento potentissimo per raccontare la Grande Guerra perché trasforma la Storia “astratta” (fatta di numeri e date) in memoria viva ed emotiva. Il MeVe ha così ospitato il 18 ottobre 2025 una performance teatrale che nel 2026 verrà circuitata in altri soggetti aderenti alle reti (musei e forti) dal titolo Terra Matta.
    -Il cinema, attraverso l’iniziava del Cine d’Epoca con l’associazione “Teatro che Pazzia si è estesa coinvolgendo anche il MUB di San Donà di Piave. Nelle serate estive nei due musei sono state programmate serate di cinema come una volta, con la proiezione analogica di film cult che offrono scorci della storia italiana dopo le due guerre mondiali, attraverso un raro e affascinante proiettore a carboni.
  • VISIT STUDY Redipuglia – Gorizia – Caporetto – Vienna
  • Corso “La gestione del patrimonio oplologico nei musei. Per un linguaggio comune”, un corso che ha permesso di approfondire le armi comuni e le armi da guerra, comprenderne la loro gestione in base la normativa vigente.
  • Corso di Storytelling, un corso dedicato all’interpretazione del patrimonio storico, introducendo nuove prospettive, alla ricerca di ciò che rende unico anche il più piccolo oggetto. Sono state presentate alcune
    tecniche per costruire un discorso interpretativo e l’applicazione in contesti sia museali che di uscite
    guidate, escursioni sul territorio.
  • Corso di “riconoscimento ed ordinaria manutenzione delle armi”,  un corso che ha permesso di approfondire le normative, i criteri di esposizione museali, il riconoscimento di base, il maneggio di armi, attrezzature e il loro smontaggio e rimontaggio.
  • VII Corso propedeutico al permesso regionale per la raccolta dei cimeli della grande guerra nel territorio veneto, Il corso è stato realizzato in un’ottica di rete coinvolgendo più associazioni: I caimani del Piave, Antesigna, Amici del MUST – Museo Civico Storico Territoriale di Alano di Piave.
  • Corso di riconoscimento ed ordinaria manutenzione delle armi – secondo livello. Le armi a Retrocarica (seconda metà XIX Secolo – 1915)
  • Corso di introduzione alla museologia – I, il Corso ha fornito ai partecipanti una panoramica sui fondamenti della disciplina e si svolgerà in presenza con metodologia frontale e brainstorming.
  • Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale nel progetto “la Grande Guerra Infinita” attraverso il linguaggio dell’arte. Un progetto di residenza d’artista che ha visto la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea da inserire nelle collezioni del MeVe e mettere a disposizione della rete museale regionale. L’obiettivo del progetto è quello agire in una prospettiva a lungo termine che veda nel Memoriale un luogo in cui la relazione tra arte contemporanea e storia del ‘900 possa creare proficue e inedite occasioni di riflessione per il pubblico. L’artista selezionato, Marta Magini, ha realizzato l’opera “Il calendario delle albe e dei tramonti”, è un progetto che indaga il tempo astronomico come misura umana condivisa, con l’obiettivo di costruire una connessione tra il tempo della Storia e l’evoluzione dei principi universali della convivenza civile: un’incisione su lastra di zinco riporta, giorno per giorno, gli orari di alba e tramonto a Montebelluna nel 1948, anno in cui entra in vigore la Costituzione italiana, con oscillazioni impercettibili che diventano traccia di una continua trasformazione.

2024

  • La mostra temporanea “Spirito e Corpo. Fede e Alimentazione in guerra”, un percorso espositivo, interattivo e multisensoriale, fede e alimentazione raccontano la storia dell’uomo e dei suoi bisogni fondamentali attraverso la lente della Grande Guerra. I suoi contenuti, frutto di ricerche scientifiche condotte da studiosi e docenti universitari, sono stati condivisi all’interno della rete veneta dei musei e, a partire da MeVe, l’iniziativa si è “diffusa” nei musei storici del territorio veneto.
  • Corso di catalogazione dei cimeli,  è stato realizzato, grazie alla collaborazione tra il MeVe (Memoriale Veneto della Grande Guerra) del Comune di Montebelluna e il MUB (Museo della Bonifica) del Comune di San Donà di Piave, il primo corso introduttivo di formazione per le pratiche di inventariazione e catalogazione dei cimeli della Grande Guerra.
  • VI e VII corso propedeutico al permesso regionale per la raccolta dei cimeli della Grande Guerra nel territorio veneto, due corsi propedeutici al permesso regionale per la raccolta di cimeli della Grande Guerra nel territorio veneto. I corsi sono stati realizzati in un’ottica di rete coinvolgendo più associazioni: I caimani del Piave, Antesigna e Amici del MUST – Museo Civico Storico Territoriale di Alano di Piave.
  • Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale nel progetto “la Grande Guerra Infinita” attraverso il linguaggio del cinema, proiezione di una delle opere più celebri e rappresentative del neorealismo cinematografico italiano, “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi, del 1945. La pellicola è stata proiettata all’aperto, nel parco di Villa Correr Pisani, attraverso uno storico proiettore a carboni, ricreando la magia del cinema d’epoca con una suggestiva proiezione analogica.
  • Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale nel progetto “la Grande Guerra Infinita” attraverso il linguaggio dell’arte. Un progetto di residenza d’artista che ha visto la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea da inserire nelle collezioni del MeVe e mettere a disposizione della rete museale regionale. L’obiettivo del progetto è quello agire in una prospettiva a lungo termine che veda nel Memoriale un luogo in cui la relazione tra arte contemporanea e storia del ‘900 possa creare proficue e inedite occasioni di riflessione per il pubblico. L’artista selezionato, Lorenzo Gnata, ha realizzato l’opera La pelle della terra in cui il tema della cura è posto al centro della difficile condizione moderna, dove la necessità di stabilire “parentele” e creare di rapporti di “non dominio” emerge con forza.

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Le opere fortificate, realizzate in particolare nel 1800 e nel 1900, costituiscono un patrimonio di carattere storico, architettonico e paesaggistico di indubbio interesse e valore nazionale. Lo scopo della Rete dei Siti Fortificati, struttura di livello nazionale, è di promuovere iniziative comuni per la valorizzazione del patrimonio fortificato di carattere culturale, gestionale ed economico. La Rete si propone quindi come interlocutore nazionale, con analoghe e consolidate reti europee di fortificazioni, per promuovere iniziative comuni e per la partecipazione a bandi comunitari.

L’elenco dei forti che aderiscono all’iniziativa:

  1. Forte Rivoli, Verona
  2. Forte Monte Tesoro, Verona
  3. Forte Maso, Vicenza
  4. Forte Corbin, Vicenza
  5. Forte Lisser, Vicenza
  6. Forte Leone, Belluno
  7. Forte Marghera, Venezia
  8. Batteria Vettor Pisani, Venezia

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Creata con lo scopo di avviare percorsi di ricerca che dal locale si spostino su piani nazionali ed internazionali, i principali attori della ricerca scientifica sono:

Gli Istituti della Resistenza in Veneto:

  • Istresco (Treviso)
  • Istrevi (Vicenza)
  • Ivsrec (Padova)
  • Iveser (Venezia)
  • Isbrec (Belluno)

Le Università:

  • Università degli Studi di Padova
  • Università Ca’ Foscari di Venezia
  • Università degli Studi di Verona
  • Università Iuav di Venezia

2025

Nel 2025 l’impegno del MeVe è stato anche quello di consolidare la strutturazione delle reti culturali che nel 2024 erano state siglate da protocolli dedicati, e predisporre il terreno per nuovi protocolli da attivare con altre reti.

La Ricerca degli Istituti Storici

Nella prospettiva di un progetto di ricerca complesso e articolato nel triennio 2024-2026, in questo primo anno gli Istituti hanno svolto le seguenti attività:
– è stata realizzata una mappatura e censimento di dettaglio, comune per comune, di archivi storici che contengono documentazione afferente al progetto “La Grande Guerra Infinita” presenti nei territori di riferimento di ciascun Istituto.
– sono stati sviluppati itinerari innovativi cittadini e/o territoriali di prossimità nelle città di Bassano del Grappa, Venezia, Padova, Treviso, Belluno, Verona e Rovigo, destinati prevalentemente al turismo scolastico e legati alle due Grandi Guerre Mondiali.

La Ricerca delle Università

Seguendo quanto previsto nella L.R. 25/22 e nelle linee guida del Piano triennale e dei Piani annuali, le Università di Padova, Venezia (IUAV e Ca’ Foscari) e Verona hanno sviluppato proposte di ricerca innovative ed originali, con un taglio scientifico che possa essere anche di supporto all’azione della valorizzazione turistica. Le varie fasi di avanzamento delle ricerche saranno oggetto di presentazioni in seminari e convegni.

Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari di Venezia
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Alessandro Casellato
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto l’implementazione dell’Archivio di fonti orali dell’Università Ca’ Foscari con una sezione dedicata ai documenti sonori e alle testimonianze orali della Grande Guerra e della Resistenza. In particolare, nel 2025 la ricerca ha prodotto i seguenti risultati:
– censimento e digitalizzazione di interviste appartenenti ad archivi privati in particolare al Fondo di Camillo Pavan;
– ricognizione e primo censimento presso collezioni private di dischi in vinile pubblicati negli anni dalla Prima alla Seconda guerra mondiale;
– raccolta di memorie orali dei “recuperanti” che in diverse generazioni sono stati attivi nei luoghi della Grande Guerra;
– raccolta di interviste relative alla Resistenza in Veneto realizzate nei decenni passati, attualmente disperse e spesso precariamente conservate.

Dipartimento di Culture del Progetto – Università IUAV Di Venezia
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Andrea Iorio
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto lo studio delle tracce esistenti nel territorio veneto legate allo svolgimento della Prima guerra mondiale e in particolare alle trasformazioni infrastrutturali del territorio in ragione dell’insediamento degli eserciti.
Nel 2025 sono stati georeferenziati oltre 500 itinerari individuati attraverso una ricerca di dettaglio, anche di ricostruzione storica a partire dagli itinerari del Touring proposti alla fine del primo conflitto quali itinerari della memoria. E’ stata inoltre operata una prima scrematura con l’obiettivo di trarre un itinerario, da poter svolgere anche a piedi (cammino) che si snoda lungo l’asse pedemontano per arrivare a San Donà di Piave. L’obiettivo è di trovare una continuità tra il commino di Walk of Peace che dalla Slovenia arriva sino al veneziano e il sentiero della pace trentino.

Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) – Università Degli Studi Di Padova
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Marco Mondini
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto una rilettura sistemica dei luoghi, degli spazi e degli itinerari della memoria collettiva disegnati dai monumenti e dai sacrari nell’area nord orientale del paese.
Il risultato atteso è la realizzazione di nuovi testi esplicativi fruibili da un largo pubblico (secondo lo stile divulgativo della public history) che rendano comprensibile la genesi e la storia dei manufatti; è inoltre previsto l’impegno scientifico nell’ambito delle esposizioni temporanee presso il MeVe,
degli itinerari museali, didattici e della pannellistica esplicativa, in sinergia con le altre realtà coinvolte dalla L.R. 25/2022.

Dipartimento di Culture e Civiltà Università di Verona
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Renato Camurri
Il progetto di ricerca dal titolo “La guerra nelle fonti giudiziarie: il caso del Tribunale Militare di Verona dell’Archivio di Stato di Verona è una attività di ricerca svolta dal dott. Emilio Scaramuzza dell’Università di Milano, borsista grazie al contributo della L.R. 25/22. Tale attività di ricerca si è svolta presso l’Archivio di Stato di Verona.
Obiettivi:
1. Il tema della guerra, tornato prepotentemente d’attualità negli ultimi anni, è ben conosciuto dalla storiografia. Da oltre un secolo il primo conflitto mondiale è oggetto di studi e approfondimenti, culminati, ma non esauriti, nel periodo del centenario del 2014-2018. L’obiettivo principale della
ricerca è quello di restituire, attraverso l’analisi dei documenti della giustizia militare (segnatamente le carte del Tribunale militare territoriale di Verona), l’immagine della Grande Guerra nelle immediate retrovie del fronte
2. Sulla base di queste considerazioni, a partire dal mese di agosto 2025 è stato avviato un lavoro di scavo documentario, coordinato dal prof. Renato Camurri, presso l’archivio di Stato di Verona.
3. La ricerca è tuttora in corso e tuttavia, anche alla luce delle prime evidenze documentarie, è possibile ipotizzare la realizzazione di uno o due approfondimenti puntuali che puntino alla valorizzazione del materiale documentario conservato presso l’Archivio di Stato di Verona, sotto
forma di articolo o capitolo di libro.

Dipartimento Di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DISSGEA) – Università di Padova
Ricercatori/professori di riferimento: Matteo Millan e Federico Mazzini
Il progetto generale che verrà sviluppato nel biennio tra il 2025 e 2026 ha come oggetto la creazione di un archivio professionale dedicato alle riviste e agli articoli di divulgazione sulle tecnologie belliche. Il Centro Interuniversitario di Storia Culturale e il MobiLab, Università di Padova, con l’obiettivo di mettere a confronto le caratteristiche delle principali tecnologie belliche della prima guerra mondiale con le tecnologie immaginarie, ha realizzato una ricerca sulle immagini pubblicate su riviste di divulgazione scientifica del tempo e, in minore misura, riviste di interesse generale, che proponevano al proprio pubblico.

2024

Nel 2024 è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Comune di Montebelluna con il MeVe e gli Istituti Storici: Istresco, Istrevi, Iveser, Isbrec, Ivrr, Istpolrec e Csel.
Il protocollo prevede che i partecipanti alla rete si impegnino a prestare la più ampia collaborazione, in chiave interdisciplinare ed interistituzionale, per la realizzazione del progetto “La Grande Guerra Infinita” della L.R. 25/22 e delle azioni ad esso conseguenti nel triennio 2024-26.

Nel 2024 sono stati presi i primi contatti per addivenire, nel 2025, ad un protocollo d’intesa anche delle Università venete nel quale rientreranno: l’Università degli Studi di Padova con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità e il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, l’Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia, l’Università di Verona.

La Ricerca degli Istituti Storici

Nella prospettiva di un progetto di ricerca complesso e articolato nel triennio 2024-2026, in questo primo anno gli Istituti hanno svolto le seguenti attività:
– ricerca bibliografica relativa alla Grande Guerra, con aggiornamento e integrazione delle pubblicazioni rispetto a quanto pubblicato dalla Regione Veneto in occasione del Centenario. Questa ricerca di dati bibliografici costituirà un’importante fonte documentaria per studiosi, ricercatori, studenti e docenti, che potranno accedere ai volumi anche attraverso la rete dell’interprestito, qualora siano presenti in biblioteche aderenti. Una biblioteca virtuale a disposizione della comunità, un patrimonio razionalizzato e strutturato che verrà mantenuto anche nelle annate successive con continui aggiornamenti;
– avvio di una ricognizione degli archivi storici presenti nei territori di riferimento di ciascun Istituto;
– fase preliminare di individuazione di itinerari innovativi cittadini e/o territoriali di prossimità nelle città di Vicenza, Venezia, Padova, Treviso, Belluno, Verona e Rovigo, destinati prevalentemente al turismo scolastico e legati alle due Grandi Guerre Mondiali.

La Ricerca delle Università

Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari di Venezia
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Alessandro Casellato
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto l’implementazione dell’Archivio di fonti orali dell’Università Ca’ Foscari con una sezione dedicata ai documenti sonori e alle testimonianze orali della Grande Guerra e della Resistenza.

Dipartimento di Culture del Progetto – Università IUAV Di Venezia
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Andrea Iorio
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto lo studio delle tracce esistenti nel territorio veneto legate allo svolgimento della Prima guerra mondiale e in particolare alle trasformazioni infrastrutturali del territorio in ragione dell’insediamento degli eserciti.

Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) – Università Degli Studi Di Padova
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Marco Mondini
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto una rilettura sistemica dei luoghi, degli spazi e degli itinerari della memoria collettiva disegnati dai monumenti e dai sacrari nell’area nord orientale del paese.

Dipartimento di Culture e Civiltà Università di Verona
Ricercatori/professori di riferimento: prof. Renato Camurri
Il progetto generale che verrà sviluppato nel triennio ha come oggetto lo studio e la valorizzazione del fondo d’archivio del Tribunale Militare di Verona, conservato presso l’Archivio di Stato di Verona.

Dipartimento Di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DISSGEA) – Università di Padova
Ricercatori/professori di riferimento: Matteo Millan e Federico Mazzini
Il progetto generale che verrà sviluppato nel biennio tra il 2025 e 2026 ha come oggetto la creazione di un archivio professionale dedicato alle riviste e agli articoli di divulgazione sulle tecnologie belliche.

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La memoria della Grande Guerra vive ancora nei musei e nei paesaggi della provincia di Treviso e Belluno: luoghi che custodiscono storie, oggetti e testimonianze di un tempo che continua a parlare al presente.
Grazie alla L.R. 25/2022 “La Grande Guerra Infinita”, i musei del territorio si sono uniti in una rete che collega esperienze, persone e patrimoni culturali. 
Un percorso che invita il visitatore a scoprire la storia attraverso il territorio stesso, seguendo i fili della memoria che si intrecciano lungo il Piave, il Montello e tra le colline del Coneglianese.
Visitare questi musei significa partecipare a un viaggio di conoscenza e riflessione, dove la guerra lascia spazio al dialogo e alla consapevolezza di quanto sia importante farsi messaggeri di pace.
Un modo per vivere un turismo culturale di prossimità e valorizzare le radici locali per rinnovare il legame tra passato e presente.

  1. MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra
  2. Museo della Battaglia di Vittorio Veneto
  3. Museo degli Alpini di Conegliano
  4. Centro Studi Ugo Cerletti
  5. Museo Battaglia del Montello di Nervesa
  6. Fondazione Jonathan Collection
  7. Museo Civico Storico Territoriale di Alano di Piave
  8. Museo del Piave “Vincenzo Colognese” di Caorera di Vas
  9. Museo Storico della Grande Guerra 1915-1918 di Pieve del Grappa
  10. CEA – MEP Museo della Grande Guerra di Fontigo di Sernaglia della Battaglia

Cimiteri e dei Sacrari del territorio

A. Sacrario Militare del Monte Grappa – via Madonna del Covolo, 101, 31017 Pieve del Grappa (TV)
B. Sacrario Militare di Nervesa della Battaglia – Viale degli Eroi, 2, 31040 Nervesa della Battaglia (TV)
C. Sacrario Francese di Pederobba – SR348, 31040 Pederobba (TV)
D. Mausoleo Tedesco e Austroungarico di Quero – Via Papa Giovanni XXIII, 37, 32030 Setteville (BL)
E. Cimitero Inglese di Giavera del Montello – via Monsignor Agnoletti, 5, 31040 Giavera del Montello (TV)
F. Cimitero Inglese di Tezze di Piave – 31028 Vazzola (TV)