Rassegna “Geografie di guerra: uomini, mezzi, paesaggi”

La rassegna ha come obiettivo una riflessione sui due conflitti mondiali condotta a partire da una prospettiva insolita, ossia quella del paesaggio. Ultimi testimoni “diretti” dei fatti accaduti, i paesaggi parlano con i loro segni, raccontando di una guerra che sì distrugge, ma al contempo costruisce, sovrascrive e modifica per le sue esigenze i luoghi e gli spazi che tocca. La rassegna offre l’occasione per acquisire strumenti di lettura dei paesaggi e degli spazi di guerra, imparando a leggerne le tracce e le eredità.

Sabato 19 febbraio, ore 17:30

Presentazione del libro Dietro il paesaggio della Grande Guerra di Claudia Pirina, LetteraVentidue, 2020

Dietro il paesaggio della Grande Guerra: Il libro ripercorre le caratteristiche del territorio del nord est d’Italia, visto come laboratorio per ‘esercizi di memoria’ che si propongono di leggere le tracce che raccontano le costruzioni e distruzioni avvenute a seguito degli eventi della Prima guerra mondiale. Obiettivo del lavoro di ricerca di Claudia Pirina è stato affinare la capacità di apprendere a percepire i segni del paesaggio cogliendone e reinterpretandone le stratificazioni. Lo studio raccoglie differenti tipi di documenti e testimonianze conservati in archivi storici e pubblicazioni dell’epoca.

Claudia Pirina : Ricercatrice in Composizione Architettonica del Dipartimento DPIA dell’Università degli Studi di Udine, è dottore di ricerca dell’Università Iuav di Venezia dove ha svolto attività di ricerca e didattica, e attualmente è membro del comitato scientifico del Dottorato, curricula Composizione. È stata visiting research alla FAUP di Porto, ha tenuto lezioni e conferenze in diverse università, occupandosi anche dell’organizzazione di mostre e seminari, e partecipando a workshop nazionali e internazionali. Alle ricerche sul tema dell’archeologia affianca l’interesse per i maestri dell’architettura spagnola, il rapporto tra architettura e arti, i paesaggi teatro della Prima guerra mondiale e i paesaggi proiettivi del post-urbano. È co-curatrice del MEVE di Montebelluna e membro del comitato scientifico e di redazione di riviste italiane e straniere.

Sabato 5 marzo, ore 17:30

Presentazione del libro Ruote nel deserto. Teatri operativi, mobilità e logistica del Regio Esercito in Africa Settentrionale di Toni Vendrame e Aldino Bondesan, Cierre Edizioni, 2022

Ruote nel deserto: Il volume, incentrato sulla storia degli Autieri del Regio esercito in Africa settentrionale e sulle problematiche della mobilità in quel teatro, affronta una serie di problemi con ricerche inedite. La prima parte è dedicata alla geografia dei teatri operativi nordafricani, dal fronte di El Alamein alla Tunisia mentre la seconda parte verte sulla storia degli Autieri dagli albori della motorizzazione ai primi impieghi operativi in Africa Settentrionale. Arricchisce la ricerca un apparato iconografico e cartografico in buona parte inedito.

Aldino Bondesan: docente di Geomorfologia all’Università di Padova, ha compiuto ricerche in vari campi della geografia fisica e ha partecipato a spedizioni scientifiche in Antartide, Asia e Africa. È stato responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali e ricopre incarichi
in ambito accademico e in associazioni scientifiche. Attualmente è responsabile del Progetto El Alamein e Presidente della Società Italiana di Geografia e Geologia Militare. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e divulgative.
Toni Vendrame: esperto di storia e tecnica militare, è membro ANCI, Sezione di San Michele al Tagliamento. Ha vissuto per molti anni in diversi paesi africani ed in India, operando nel settore energetico. E’ autore di molte pubblicazioni di storia militare.
Ingresso libero su prenotazione: info@memorialegrandeguerra.it, 0423 23048 (MeVe) oppure 0423 300465 (Museo)